Prof. Raffaele Marfella
(nominato con D.R. n° 798 del 03/10/2023 con decorrenza dal 03/10/2023 per triennio 2023/2026)

Telefono: 0815664174
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Funzioni
Il direttore ha la rappresentanza del dipartimento nell’assolvimento dei suoi compiti istituzionali, e promuove le attività ed è responsabile del suo funzionamento.
Presiede e convoca il consiglio e la giunta, vigila sull’esecuzione delle delibere adottate, cura i rapporti con gli organi accademici e con l’amministrazione dell’ateneo, esercita tutte le altre attribuzioni conferite dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
Il Direttore dura in carica tre anni accademici.
Direttore del Dipartimento
Prof. Raffaele Marfella
Il Prof. Raffaele Marfella dirige il Dipartimento con un profilo che integra in modo unico leadership accademica, ricerca traslazionale internazionale e alta responsabilità clinica.
Profilo scientifico e attività di ricerca
Medico internista e ricercatore di rilievo internazionale nel campo delle malattie cardiovascolari e metaboliche, il Prof. Raffaele Marfella è riconosciuto per il suo contributo pionieristico nello studio dei determinanti ambientali dell’aterosclerosi, con particolare riferimento al ruolo delle micro- e nanoplastiche nella patogenesi cardiovascolare.
La sua attività scientifica si caratterizza per un approccio altamente traslazionale che integra fisiopatologia cardiovascolare, infiammazione e immunometabolismo, esposoma ambientale e tecnologie avanzate di imaging e analisi molecolare, con l’obiettivo di comprendere e modificare i meccanismi alla base della malattia aterosclerotica.
Autore di 379 pubblicazioni indicizzate su Scopus, con oltre 26.500 citazioni e un H-index pari a 79, presenta una produzione scientifica ad elevato impatto internazionale, con oltre il 72% delle pubblicazioni in riviste del primo quartile (Q1) e un Field-Weighted Citation Impact (FWCI) pari a 4.27, indicativo di un impatto scientifico significativamente superiore alla media globale, superiore di oltre quattro volte rispetto alla media mondiale nel settore.
È autore senior di studi pubblicati su riviste di massimo prestigio internazionale, tra cui il New England Journal of Medicine (2024), che ha dimostrato per la prima volta la presenza di micro- e nanoplastiche nelle placche aterosclerotiche umane e la loro associazione con un aumentato rischio di eventi cardiovascolari maggiori.
La sua attività ha contribuito a definire nuovi paradigmi nella medicina cardiovascolare, introducendo il concetto di:
- aterosclerosi da esposizione ambientale (“environmental atherosclerosis”)
- ruolo sistemico delle micro- e nanoplastiche nella progressione della malattia cardiovascolare
- integrazione tra esposoma, infiammazione e rischio cardiometabolico
Il Prof. Marfella coordina programmi di ricerca nazionali e internazionali ed è promotore del Centro di Ricerca Dipartimentale su Inquinamento Ambientale e Salute Cardiovascolare (CIAMC), dedicato allo studio integrato degli effetti degli inquinanti emergenti sulla salute umana.
Sotto la sua direzione sono stati sviluppati modelli sperimentali e clinici innovativi che hanno dimostrato:
- accumulo di microplastiche nei tessuti cardiovascolari
- attivazione di pathway infiammatori e pro-aterogeni
- disfunzione endoteliale e alterazioni immunitarie
- impatto prognostico sugli eventi cardiovascolari
L’attività scientifica è affiancata da un’intensa attività di disseminazione internazionale, partecipazione a congressi di riferimento e interazione con istituzioni scientifiche e regolatorie, contribuendo a orientare il dibattito globale sul rapporto tra ambiente e salute cardiovascolare.
Rete di collaborazioni internazionali
La sua attività si sviluppa all’interno di una rete internazionale di collaborazioni scientifiche di alto profilo, che include:
- istituzioni accademiche statunitensi, tra cui Harvard Medical School e Massachusetts General Hospital, per studi traslazionali su trombosi coronarica, imaging intracoronarico e microplastiche
- collaborazioni con la University of New Mexico, focalizzate sugli effetti vascolari degli inquinanti ambientali e sulla biologia dell’aterosclerosi
- partnership europee con centri di eccellenza quali Karolinska Institutet (Svezia) e University of Glasgow (Regno Unito) per studi su infiammazione cardiovascolare e immunometabolismo
- collaborazioni nazionali con IRCCS e università italiane, tra cui IRCCS MultiMedica (Milano), Università Federico II di Napoli, CNR e altri centri clinici ad alta specializzazione
Questa rete consente lo sviluppo di studi multicentrici, l’accesso a tecnologie avanzate e la validazione internazionale dei risultati, rafforzando il posizionamento del Dipartimento nel panorama scientifico globale.
Indicatori bibliometrici
Pubblicazioni: 380
Citazioni totali: oltre 26.700
H-index: 80
Pubblicazioni in riviste Q1: oltre 72%
FWCI medio: circa 4.27
Distribuzione autoriale ed impatto (anni 2015-2024)
|
Ruolo Autoriale |
N. pubblicazioni |
% sul totale |
Citazioni medie |
FWCI |
|
Primo autore |
22 |
12% |
79 |
14.56 |
|
Ultimo autore (PI) |
44 |
23% |
53 |
3.46 |
|
Co-autore |
122 |
64% |
44 |
2.73 |
|
Single author |
1 |
1% |
0 |
0 |
Distribuzione autoriale ed impatto complessivo
|
Ruolo Autoriale |
N. pubblicazioni |
% sul totale |
Citazioni medie |
FWCI |
|
Primo autore |
95 |
25% |
79 |
14.56 |
|
Ultimo autore (PI) |
120 |
32% |
53 |
3.46 |
|
Co-autore |
164 |
43% |
44 |
2.73 |
|
Single author |
1 |
<1% |
– |
– |
Attività didattica e formazione
Il Prof. Marfella è fortemente impegnato nella formazione pre- e post-laurea, rappresenta uno dei docenti con maggiore coinvolgimento diretto nella formazione degli studenti, dato che testimonia:
- elevato gradimento didattico
- forte integrazione tra ricerca e insegnamento
- costante tutoraggio clinico-scientifico
È attivamente coinvolto nelle Scuole di Specializzazione e nei percorsi di formazione avanzata, promuovendo una didattica basata sull’evidenza scientifica e sull’aggiornamento continuo.
Attività assistenziale e modello integrato
Parallelamente alla funzione direttiva, il Prof. Marfella svolge attività clinica di alta complessità come Direttore di Unità Operativa Complessa di Medicina Interna.
La gestione clinica è strettamente integrata con:
- ricerca traslazionale
- applicazione di protocolli innovativi
- utilizzo di biomarcatori e tecnologie avanzate
- formazione continua di specializzandi e giovani medici
Questo modello consente di offrire ai pazienti un’assistenza internistica aggiornata, personalizzata e basata sulle più recenti evidenze scientifiche, trasformando il Dipartimento in un ambiente in cui cura, ricerca e didattica si alimentano reciprocamente.
Head of Department
Prof. Raffaele Marfella
Professor Raffaele Marfella leads the Department with a profile that uniquely integrates academic leadership, international translational research, and advanced clinical responsibility.
Scientific Profile and Research
Professor Marfella is an internist and internationally recognized researcher in the field of cardiovascular and metabolic diseases. He is widely acknowledged for his pioneering contribution to the study of environmental determinants of atherosclerosis, with a particular focus on the role of micro- and nanoplastics in cardiovascular pathogenesis.
His scientific activity is characterized by a highly translational approach that integrates cardiovascular pathophysiology, inflammation and immunometabolism, environmental exposome, and advanced imaging and molecular analysis, with the aim of understanding and modifying the mechanisms underlying atherosclerotic disease.
He is the author of 380 Scopus-indexed publications, with more than 26,700 citations and an H-index of 80. His scientific production shows a high international impact, with over 72% of publications in top-quartile journals (Q1) and an average Field-Weighted Citation Impact (FWCI) of approximately 4.27, indicating a performance significantly above the global average.
He is senior author of studies published in leading international journals, including the New England Journal of Medicine (2024), which demonstrated for the first time the presence of micro- and nanoplastics in human atherosclerotic plaques and their association with an increased risk of major cardiovascular events.
His work has contributed to the development of new paradigms in cardiovascular medicine, introducing the concept of environmental atherosclerosis and promoting the integration between environmental exposure, inflammation, and cardiometabolic risk.
Professor Marfella coordinates national and international research programs and is the founder of the Departmental Research Center on Environmental Pollution and Cardiovascular Health (CIAMC), dedicated to the integrated study of emerging environmental contaminants and their effects on human health.
Under his leadership, innovative experimental and clinical models have demonstrated the accumulation of microplastics in cardiovascular tissues, activation of pro-atherogenic inflammatory pathways, endothelial dysfunction, and their prognostic impact on cardiovascular events.
His scientific activity is complemented by extensive international dissemination, participation in major scientific congresses, and interaction with scientific and regulatory institutions, contributing to shaping the global debate on the relationship between environment and cardiovascular health.
International network of high-level collaborations
His research activity is embedded in an international network of high-level collaborations, including Harvard Medical School and Massachusetts General Hospital for translational studies on coronary thrombosis, intracoronary imaging and microplastics, the University of New Mexico for research on vascular effects of environmental pollutants and atherosclerosis biology, and European partnerships with leading institutions such as Karolinska Institutet and the University of Glasgow for studies on cardiovascular inflammation and immunometabolism. He also maintains extensive national collaborations with IRCCS institutes and Italian universities, including IRCCS MultiMedica, the University of Naples Federico II, the National Research Council (CNR), and other highly specialized clinical centers.
This network enables the development of multicenter studies, access to advanced technologies, and international validation of research findings, strengthening the Department’s position in the global scientific landscape.
Bibliometric Indicators
Publications: 380
Total citations: over 26,700
H-index: 80
Publications in Q1 journals: over 72%
Average FWCI: approximately 4.27
Authorship Distribution and Impact (2015–2024)
|
Authorship Role |
Publications |
% of Total |
Average Citations |
FWCI |
|
First Author |
22 |
12% |
79 |
14.56 |
|
Last Author (Principal Investigator) |
44 |
23% |
53 |
3.46 |
|
Co-author |
122 |
64% |
44 |
2.73 |
|
Single Author |
1 |
1% |
0 |
0 |
Overall Authorship Distribution and Impact
|
Authorship Role |
Publications |
% of Total |
Average Citations |
FWCI |
|
First Author |
95 |
25% |
79 |
14.56 |
|
Last Author (Principal Investigator) |
120 |
32% |
53 |
3.46 |
|
Co-author |
164 |
43% |
44 |
2.73 |
|
Single Author |
1 |
<1% |
– |
– |
Teaching and Training
Professor Marfella is strongly committed to undergraduate and postgraduate education and is among the faculty members with the highest level of direct involvement in student training. His teaching activity is characterized by high student satisfaction, strong integration between research and teaching, and continuous clinical-scientific mentorship. He is actively involved in Residency Programs and advanced training pathways, promoting an evidence-based and continuously updated educational approach.
Clinical Activity and Integrated Model
Alongside his leadership role, Professor Marfella serves as Director of a Complex Unit of Internal Medicine, delivering high-level clinical care.
Clinical practice is closely integrated with translational research, implementation of innovative protocols, use of advanced biomarkers and technologies, and continuous training of residents and young physicians. This integrated model allows the delivery of personalized, up-to-date internal medicine care, transforming the Department into an environment where clinical practice, research, and education continuously reinforce each other.








